Tecnologie digitali e proprietà intellettuale

Luglio 24, 2026

Tecnologie digitali e proprietà intellettuale

La tutela della proprietà intellettuale è il presupposto normativo e pragmatico che consente il trasferimento tecnologico. Essa inoltre è l’asset immateriale chiave per le imprese di diversi settori economici.

Il tema si collega oggi in modo rilevante a quello dell’uso dell’Intelligenza Artificiale, ed in questo ambito EMCC è intervenuto ripetutamente nel dibattito pubblico.

Nel 2024, EMCC ha siglato un accordo di collaborazione strutturale con Yingke, il più grande studio legale cinese, Pechino.

Nel 2025, studio per l’istituzione dello Sportello Unico per la tutela della Proprietà Intellettuale per le imprese esportatrici, distretto di Gongshu, Hangzhou, provincia dello Zhejiang.

Le infrastrutture digitali sono oggi altrettanto essenziali di quelle fisiche, e costituiscono un pilastro fondamentale dello sviluppo. Connettività, capacità di elaborazione dei dati, piattaforme software e i quadri normativi che ne disciplinano l’uso determinano se un paese o una regione possa partecipare all’economia moderna a condizioni proprie — oppure limitarsi a essere consumatore di tecnologie sviluppate altrove. Per questo EMCC assicura che la tecnologia digitale venga impiegata, nei progetti che promuove, come elemento abilitante trasversale: presente nella tracciabilità agricola, nell’ottimizzazione logistica, nella gestione delle aree industriali, nei protocolli sanitari, nonché nelle architetture finanziarie che sostengono tutti questi ambiti.

In questo settore, la posizione della Cina rappresenta nuovamente uno dei punti di riferimento più rilevanti per le regioni in cui opera EMCC. Al tempo stesso, l’ingresso delle tecnologie digitali cinesi in nuovi mercati solleva questioni di standardizzazione, interoperabilità e compatibilità normativa che richiedono un approccio ponderato.

La proprietà intellettuale rappresenta l’altro lato di questa equazione. Nel contesto del trasferimento tecnologico — elemento centrale in quasi tutti i progetti sostenuti da EMCC — la tutela del know-how proprietario è una condizione preliminare per la fiducia tra i partner. EMCC si adopera affinché le considerazioni relative alla proprietà intellettuale vengano integrate fin dalle prime fasi della progettazione, e affinché la struttura degli accordi che sostengono la cooperazione internazionale tuteli gli interessi legittimi di tutte le parti coinvolte — europee, cinesi o di paesi terzi. In pratica, ciò significa operare all’incrocio tra strategia tecnologica, quadri giuridici e negoziazione commerciale.

Facendo leva su questa competenza specialistica, nel 2024 EMCC ha firmato un accordo di cooperazione strategica con Yingke, il più grande studio legale cinese e uno dei più grandi al mondo. La tutela della proprietà intellettuale è stata anche uno dei temi centrali del memorandum d’intesa firmato lo stesso anno con il governo della provincia dello Hainan. Nel 2025, il governo del distretto di Gongshu, a Hangzhou (Provincia dello Zhejiang), ha invitato EMCC a istituire una China-Europe IP Workstation, per fornire supporto alle aziende cinesi impegnate nell’espansione internazionale — offrendo al contempo consulenza per lo sviluppo, all’interno della propria rete, di linee guida, normative e pratiche concrete in materia di proprietà intellettuale.

Ma la questione va ben oltre. Sin dall’epoca di Abraham Lincoln, la proprietà intellettuale e i diritti a essa connessi sono stati considerati la principale risorsa strategica immateriale di qualsiasi settore produttivo, una componente specifica del suo patrimonio di capitale. Oggi, con l’ascesa delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, la proprietà intellettuale si configura chiaramente come uno dei motori chiave della crescita finanziaria — non soltanto per le singole imprese, ma come una delle risorse strategiche fondamentali capaci di plasmare l’influenza degli Stati. Uno strumento così potente non può essere semplicemente utilizzato: deve essere governato, ed è necessario sviluppare nuovi modelli economici e finanziari in grado di descriverlo, comprenderlo e orientarlo.

Per questo motivo, negli ultimi anni EMCC ha contribuito attivamente al dibattito pubblico su intelligenza artificiale e proprietà intellettuale — all’Assemblea Nazionale AIDA a Napoli, novembre 2023; all’Asia Institute for Art and Finance di Shanghai, agosto 2024; alla Chinese Academy of Social Sciences di Pechino, novembre 2024; e all’Università Adam Mickiewicz di Poznań, in Polonia, dicembre 2024 — oltre a sostenere programmi di formazione rivolti a leader e decisori.