Sanità

Luglio 24, 2026

Sanità

Un settore strategico a tutti gli effetti. EMCC opera su due fronti: industriale — produzione locale di farmaci e dispositivi medici; e regolatorio — armonizzazione degli standard di qualità tra le diverse giurisdizioni.
Progetto in fase di discussione, Il Cairo
Collaborazione sino-egiziana per la realizzazione di uno stabilimento produttivo per alcuni dispositivi medici — la localizzazione della produzione riduce la dipendenza e i costi, e rafforza la resilienza

La sanità è, in ogni senso, un settore strategico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità è una delle istituzioni più influenti del sistema delle Nazioni Unite, e ciò rappresenta di per sé un indicatore: nessun altro ambito del benessere umano ha generato, a livello globale, una risposta istituzionale paragonabile. La missione dell’OMS — condividere la conoscenza medica al di là dei confini nazionali, resistendo al tempo stesso alle pressioni di attori privati per tutelare l’interesse pubblico — riflette una tensione che si ripropone in modo ricorrente. Un caso di particolare evidenza è ciò che accadde durante la pandemia di Covid-19: il conflitto tra le istituzioni sanitarie internazionali e le grandi multinazionali farmaceutiche riguardo ai protocolli terapeutici e alla distribuzione dei vaccini si è manifestato in modo chiaro. Questa lezione non è stata invano: l’accesso a farmaci e dispositivi medici non può essere lasciato solo alle dinamiche di mercato, in particolare nei paesi e nelle regioni dove tali dinamiche continuano a generare carenze.

EMCC lavora in questo ambito seguendo due direttrici. La prima è di natura industriale: sostenere programmi volti a rafforzare la produzione locale di farmaci e dispositivi medici, in particolare attraverso la creazione di impianti produttivi nei paesi che ne hanno bisogno. Un esempio di questo tipo è in fase di progettazione in Egitto, realizzato tra partner cinesi ed egiziani, alla periferia del Cairo. La logica è la stessa della sicurezza alimentare: avvicinare i luoghi di produzione riduce la dipendenza, contiene i costi e rafforza la resilienza.

La seconda direttrice è di natura regolatoria: sostenere programmi finalizzati a stabilizzare e armonizzare gli standard qualitativi nella produzione di farmaci e dispositivi medici, nonché a definire protocolli comuni che ne disciplinino l’uso. In un contesto caratterizzato dalla coesistenza di più quadri normativi, come quello euroasiatico e mediterraneo, questo lavoro è una condizione preliminare per qualsiasi cooperazione industriale seria.