Finanziamenti
Combinazione di incentivi pubblici, finanza per lo sviluppo, capitale privato e rendimenti di mercato.
Esempio: Museo Agricolo del Cairo, un progetto basato su finanziamento misto: fondi pubblici nazionali e internazionali più investitori privati.
Operare come raccoglitore e aggregatore di investimenti esteri, formalizzati tramite contratti di investimento specifici con i governi locali.
Attivo nelle aree industriali di Nankang e Changsha.
Individuazione di partner cinesi con la maturità finanziaria necessaria per strutture di investimento a livello di portafoglio (anziché singoli progetti industriali).
Ad esempio, portafogli di parchi fotovoltaici autorizzati in Italia.
I progetti di sviluppo richiedono capitale — e riunire il capitale necessario non è mai un’operazione semplice. Fondi pubblici, investimenti privati, finanza dello sviluppo e capitali orientati al rendimento di mercato difficilmente si combinano nella giusta proporzione senza un lavoro attivo di individuazione, strutturazione e coordinamento. Questa capacità è quella che EMCC ha maturato progressivamente attraverso il coinvolgimento diretto nell’architettura finanziaria dei progetti che sostiene.
Nelle prime fasi, EMCC ha esplorato strutture finanziarie più autonome — tra cui il tentativo, nel 2016, di costituire un fondo di investimento italo-cinese, e la creazione di uno strumento finanziario maltese destinato a emettere obbligazioni per finanziare aree industriali. Nessuna delle due iniziative giunse a un accordo definitivo con i partner cinesi coinvolti. Questa esperienza si è rivelata istruttiva: ha chiarito la complessità delle strutture finanziarie transfrontaliere, e ha messo in luce l’importanza di ancorare strettamente le ambizioni finanziarie alle esigenze specifiche dei singoli progetti, piuttosto che perseguire lo strumento finanziario autonomo come fine in sé.
Questa chiarezza ha plasmato l’approccio attuale di EMCC. Nei parchi industriali di Nankang e Changsha, EMCC opera principalmente come raccoglitore e aggregatore di investimenti esteri in direzione della Cina, formalizzato attraverso specifici contratti di investimento firmati con i rispettivi governi locali. Nel progetto del Museo Agricolo del Cairo, il ruolo di EMCC è più articolato: una parte dei costi diretti sarà sostenuta dall’ARC, la Banca Agricola d’Egitto contribuirà fino al 20%, mentre la parte restante dovrà essere reperita attraverso fondi pubblici internazionali — nei settori agricolo e culturale — individuati da EMCC, insieme a investitori privati. La strutturazione di questo mix di finanziamento fa parte del mandato diretto di EMCC sul progetto.
Un approccio analogo si applica ai progetti sino-egiziani che prevedono la costruzione di stabilimenti, dove la struttura di investimento combinerà capitale proprio conferito direttamente dagli azionisti con un mix di prestiti bancari, fondi pubblici e — laddove le condizioni lo consentano — obbligazioni di progetto. La strutturazione di questa architettura finanziaria rientra tra le responsabilità di EMCC in questi progetti.
Oltre alla strutturazione progetto per progetto, EMCC individua e sviluppa anche opportunità finanziarie che richiedono un tipo di lavoro diverso. Un esempio recente è una proposta presentata a un importante produttore cinese di pannelli solari: anziché investire in un singolo parco fotovoltaico in Italia, all’azienda è stata presentata l’opportunità di investire in un portafoglio di progetti — già autorizzati e in fase esecutiva — selezionati e coordinati da una società finanziaria italiana. In questo caso, il ruolo di EMCC è stato duplice: individuare un partner cinese dotato della maturità finanziaria necessaria a considerare questo tipo di proposta, e aiutare tale partner a comprendere una struttura di investimento fondamentalmente diversa da quella di un singolo progetto industriale — una struttura che richiede un approccio a livello di portafoglio, familiarità con il quadro normativo italiano, e fiducia in un intermediario finanziario piuttosto che in un asset diretto.
Il filo conduttore che attraversa tutti questi casi non è un prodotto o uno strumento finanziario, ma una capacità: quella di leggere il panorama dei finanziamenti disponibili per un determinato progetto, individuare la combinazione di fonti più praticabile, e costruire le relazioni — con istituzioni pubbliche, banche di sviluppo e investitori privati — che rendono possibile tale combinazione.