Energia
L’energia è la condizione abilitante di ogni progetto di sviluppo. Le aree industriali ne hanno bisogno, i programmi agricoli ne dipendono, e uno degli scopi stessi dei corridoi infrastrutturali è trasportarla. Per questo EMCC non considera l’energia come un settore a sé stante, ma come la variabile di fondo che determina se — e a quale costo — qualsiasi altra iniziativa sia praticabile.
Nell’ultimo decennio il panorama energetico ha conosciuto una trasformazione profonda, e la Cina occupa una posizione centrale in questo cambiamento. Nel 2024 gli investimenti cinesi in energia pulita hanno raggiunto i 625 miliardi di dollari — quasi un terzo del totale mondiale. Non si tratta soltanto di una questione di dimensioni: ciò che emerge è una coerenza strategica tra ricerca, politica industriale e realizzazione infrastrutturale che pochi paesi o blocchi sono in grado di eguagliare.
Tre ambiti dello sviluppo tecnologico cinese risultano particolarmente rilevanti per le regioni in cui opera EMCC.
Il primo riguarda le infrastrutture di rete elettrica. La Cina ha costruito la rete di trasmissione ad altissima tensione (UHV) più estesa al mondo — oltre 48.000 chilometri di linee, capaci di trasportare energia pulita per migliaia di chilometri con perdite minime. Questa tecnologia, sviluppata inizialmente per colmare il divario strutturale tra le regioni occidentali cinesi, ricche di risorse energetiche, e le città orientali ad alto consumo elettrico, presenta applicazioni evidenti in contesti transfrontalieri: progetti che colleghino l’Egitto all’Europa meridionale, o le fonti rinnovabili dell’Asia centrale ai centri di domanda del Mediterraneo, non sono più astrazioni ingegneristiche.
Il secondo ambito riguarda il nucleare modulare. Il reattore cinese Linglong One è il primo reattore modulare di piccola taglia (SMR) al mondo ad aver superato la revisione di sicurezza dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. La sua potenza è sufficiente ad alimentare oltre 500.000 abitazioni e, per progettazione, non richiede l’ubicazione in aree lontane dai centri abitati — rappresentando un modello di diffusione realmente nuovo, applicabile a parchi industriali, aree agricole remote e regioni con connessione limitata o assente alla rete elettrica.
Il terzo ambito è il torio. Nell’ottobre 2024, un gruppo di scienziati cinesi ha completato il primo rifornimento online al mondo di un reattore a sali fusi al torio. Questa tecnologia non richiede raffreddamento ad acqua, rendendo possibile l’installazione di impianti nucleari in aree aride e nell’entroterra, e produce scorie significativamente inferiori rispetto ai reattori tradizionali a uranio. Le riserve cinesi di torio sono stimate sufficienti a coprire il fabbisogno energetico del paese per ventimila anni; il primo reattore dimostrativo di dimensioni significative è già in costruzione.
EMCC collabora con partner europei e cinesi nel settore energetico perché in questo ambito la capacità tecnologica è reale, documentata e direttamente applicabile ai contesti territoriali in cui EMCC opera — Mediterraneo, Asia centrale e Africa. L’autosufficienza energetica, la transizione dalla dipendenza dai combustibili fossili e la fornitura di elettricità affidabile alle aree oggi scarsamente servite dalle reti esistenti sono problemi urgenti e concreti. Le soluzioni esistono già; il lavoro consiste nel renderle accessibili.